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arresto domiciliare: avvocato penalista specializzato: difesa procedura diritto penale

arresto domiciliare: avvocato penalista specializzato: difesa procedura diritto penaleLa disposizione è valida fino alla deliberazione del tribunale, a cui il giudice di vigilanza recapita prontamente gli atti. L'attuazione della pena continua nel corso dell’attuazione dell’arresto domiciliare.

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Pena di detenzione non maggiore di 2 anni, anche se restante di pena più grande, a prescindere dai criteri di cui al primo comma, ove non vi siano i requisiti per la custodia in prova al servizio sociale; ammesso che questo provvedimento possa respingere il rischio che il soggetto punito esegua altri illeciti.

Tale provvedimento non è valido per i soggetti puniti per gli illeciti di cui all'art. 4bis. In tal caso pertanto si ignora la considerazione dei fattori individuali, ossia quelli previsti dal comma 1.(47ter comma 1ter) Casi in cui potrebbe essere previsto il differimento obbligatorio od opzionale dell’attuazione della pena in base agli artt. 146 e 147 c.p., anche se la pena oltrepassa i 4 anni.

In tal caso, se la persona è in tale stato, il tribunale può autorizzare il provvedimento, decretando un limite di durata di questa attuazione, limite che può essere rimandato.

Va chiarito che, in tal caso, si applica l'art. 684 comma 2 c.p.p.: Nel caso in cui vi è valida ragione per credere che vi siano i requisiti affinché il tribunale ordini il differimento, il giudice di vigilanza può disporre il rinvio dell'attuazione o, se il rinvio della detenzione può causare un pesante danno al soggetto punito, la scarcerazione del recluso.

Tale provvedimento tende a permettere che sia sempre autorizzata la detenzione, se la persona é in queste condizioni, e n sostanza il tribunale è orientato a prediligere la detenzione al rinvio della pena. Criteri di autorizzazione e direzione.

L'studio specializzato a Roma, Milano, Napoli,Torino, Palermo, Genova, Bologna, Padova e Cagliari si ocupa anche di: diritto penale minorile, militare, tributario, amministrativo, denuncie per stalking, querele, Ingiuria, oltraggio, diffamazione, difesa reati penali, responsabilità medica penale, crimini informatici, crimine informatico, reati telematici, sequestro di persona, estorsione, rapina, stupro, associazione per delinquere, truffe, frodi fiscali, omicidi colposi, colpa medica, traffico di rifiuti, detenzione materiale pedopornografico, omicidi colposi in incidenti stradali, Estradizione internazionale.

Materie: Diritto penale, Diritto dell’Ambiente, Diritto Commerciale internazionale, Diritto di Famiglia(separazione - divorzio e affidamento figli minorenni) , Diritto  del Lavoro, Diritto Informatico, Diritto Fallimentare, Diritto Finanziario, Diritto penale Minorile, Diritto penale militare, Diritto penale amministrativo, Diritto penale internazionale, Diritto penale Aziendale, Diritto Tributario, Diritto Penitenziario, Diritto bancario, Diritto edilizio, Diritto Penale urbanistico, Diritto Penale Europeo, Reati Informatici e Telematici, Reati penali Internazionali, Crimini di Guerra, Diritto Penale assicurativo.

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avvocato specializzato arresti domiciliari

misure cautelari | Ordinamento Penitenziario | arresti domiciliari

Leading case a quanto consta di tale direzione è rappresentato dalla procedura chiusa dalla Prima sezione della Corte con pronuncia n. 877/93 in data 14.4.93[1], che ha incominciato a fissare le linee giuda nella disciplina, analizzando principalmente la relazione tra la forma cautelare dell’affidamento in prova ai servizi sociali e quella individuale degli arresti domiciliari.

In tale contesto, l’autorità giudiziaria in merito ha previsto il criterio della eventuale compresenza e quindi della astratta probabilità di simultanea attuazione delle forme alternative alla detenzione e di quelle cautelari, basandosi sull'art. 298, comma 2, c.p.p., per il quale la custodia cautelare non possiede alcuna sospensione, ma invece viene applicata quando la condanna prevede una misura alternativa a quella detentiva [2].

Anche la Cassazione ragiona in questa direzione, per cui ritiene giusta la contemporanea attuazione di una delle misure alternative a quelle detentive attese dall'Ordinamento Penitenziario e di una forma cautelare individuale.

Spetterà poi all’autorità giudiziaria valutare la reale compatibilità della misura alternativa o di quella cautelare, tendendo conto della preminenza delle misura cautelare nel caso in cui si accerti una circostanza di incompatibilità tra le stesse.

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In tal modo, con una simile sentenza la Cassazione conferma per la prima volta i criteri che poi rappresenteranno la base dell’intera elaborazione della disciplina giurisprudenziale posteriore, ovvero:

- possibilità, seguendo le direttive dell'art.298, comma 2, c.p.p., che forma cautelari individuali e misure alternative a quelle detentive vengano attuate contemporaneamente, a patto che venga verificata a livello giudiziario la loro compatibilità reale; preminenza delle misure cautelari, di cui l’autorità giudiziaria deve tener conto qualora le due misure risultino incompatibili, con la consequenziale reiezione per diniego della misura alternativa. 3.